Solare Termico: ecco come funziona e quando conviene

Una soluzione che permette di coprire oltre due terzi del fabbisogno di acqua calda sanitaria con un investimento contenuto.

Ecco come funziona e quando conviene:


Quando si parla di solare termico ci si riferisce a quei sistemi che hanno il compito di trasformare  l’energia solare in energia termica.

Si tratta di tecnologie più semplici e meno costose rispetto al fotovoltaico (che invece ha il compito di trasformare l’energia solare in energia elettrica), ma che comunque permettono di ottenere grandi vantaggi in termini di risparmio sulla bolletta energetica arrivando a coprire oltre  ai due terzi del fabbisogno di acqua calda sanitaria.

Oggi il solare termico è disponibile sotto diverse forme, ma le più diffuse sono i collettori piani che visti da lontano assomigliano ai moduli fotovoltaici e che sono disponibili sia all’interno di sistemi a circolazione naturale con serbatoio di accumulo esterno, sia con sistemi a circolazione forzata dove l’unico elemento visibile dall’esterno è il pannello stesso (mentre il serbatoio di accumulo è collocato all’interno dell’edificio).

In questa occasione parleremo della prima categoria: i sistemi a circolazione naturale, particolarmente adatti a impianti domestici, piccoli alberghi, comunità, impianti sportivi, ristoranti, e in alcuni casi anche per il riscaldamento di piscine private.

Il collettore

I Sistemi a Circolazione Naturale sono facilmente riconoscibili per la presenza del serbatoio di accumulo, di forma cilindrica collocato in senso orizzontale sul lato superiore del pannello.

Collettore del solare termico
Questi sistemi sono composti da pochi elementi:

  • collettore o pannello solare
  • serbatoio di accumulo
  • valvole di sicurezza e sistemi di montaggio

L’elemento centrale del collettore è la piastra assorbente (o assorbitore) di materiale metallico che riceve la radiazione solare e trasferisce il calore al fluido termovettore che scorre all’interno della struttura tubolare (generalmente di rame).

La piastra assorbente e la struttura tubolare sono coperte da diverse lastre di vetro ad alta trasparenza che hanno il compito di evitare le dispersioni di calore e di proteggere la piastra stessa.

Occorrono quindi vetri temperati ad alta resistenza, in grado di sopportare anche robuste grandinate.

Il tutto è collocato in una struttura di contenimento solitamente in alluminio anodizzato.
Per aumentare le prestazioni del collettore, sono disponibili modelli con assorbitori “selettivi”: in questi casi la superficie dell’assorbitore viene trattata con rivestimenti sofisticati che riducono sensibilmente le perdite di calore per riflessione, abbassando la dispersione della radiazione termica dal 40-80% (a seconda delle condizioni) a un valore di circa 15%.


La circolazione del fluido termovettore (una miscela di acqua e antigelo) è assicurata dal principio secondo cui un fluido caldo essendo più leggero tende a salire verso l’alto, mentre un fluido freddo tende a scendere verso il basso. Così il fluido termovettore scaldandosi sale verso il serbatoio dove cede il suo calore all’acqua fredda per poi rientrare nella parte bassa del collettore.
Questo significa avere un impianto molto semplice che non necessita di pompa di circolazione, e che richiede minore manutenzione.
Si tratta insomma di una soluzione più economica, anche se la collocazione esterna del serbatoio di accumulo comporta una certa dispersione di calore (cosa che non avviene con i sistemi a circolazione forzata che però sono più costosi). Per ovvi motivi, quindi, una delle principali caratteristiche del serbatoio di accumulo deve essere l’isolamento, in grado di limitare il più possibile le dispersioni di calore: il materiale isolante infatti arriva sino 10 cm. di spessore.

Dal serbatoio al rubinetto

Dal serbatoio al rubinettoL’acqua contenuta nel serbatoio,dopo essere stata riscaldata dal fluido termovettore, è pronta a scendere nel circuito idraulico dell’abitazione ad una temperatura che può arrivare sino a 40 gradi in inverno e sino a 70 in estate.
Temperature più alte possono essere ottenute con sistemi più performanti,ma anche più costosi, come i collettori sottovuoto.
L’acqua riscaldata che esce dal serbatoio può essere inviata ad una caldaia dove viene portata (se fosse necessario) alla temperatura voluta oppure può essere immessa direttamente nel circuito idraulico.
In quest’ultimo caso l’acqua deve aver raggiunto la temperatura desiderata e quindi occorre che nel serbatoio sia presente una resistenza elettrica con relativo termostato.

Dimensioni, prezzi e prestazioni

Quanto deve essere grande un impianto solare termico?

Per avere qualche punto di riferimento cominciamo a dire che nel Nord Italia per ogni persona c’è bisogno almeno di 1 mq di collettore solare e un volume di serbatoio pari a 60-80 litri.
E quindi, ad esempio, una famiglia di 4 persone che abita a Milano o Verona  avrebbe bisogno di pannelli per circa 5 mq con un serbatoio di 250-300 lt.
Un impianto come appena descritto potrebbe avere un prezzo orientativo di 3500-4000 euro, e sarebbe in grado di coprire il 70% del fabbisogno annuo di acqua calda sanitaria.

Si calcola che il risparmio in bolletta per una famiglia di quattro persone sia di 400/500 euro l’anno.
Chi decide di installarlo può usufruire della detrazione fiscale del 55% previste dalle ultime Finanziarie per gli interventi domestici di Risparmio Energetico.
Per ottenere il massimo delle prestazioni è importante che il pannello sia nella miglior posizione per raccogliere l’energia solare: l’ideale è un orientamento a Sud (ma vanno bene anche Sud-Ovest e Sud Est, con un leggero calo di efficienza) e un’inclinazione di circa 30 gradi.

Impianto solare termico
Autore: Flavio Sbrollini

Qui un altro interessante articolo sul solare termico.

Buona lettura.

2 Thoughts on “Solare Termico: ecco come funziona e quando conviene

  1. Ho trovato questo articolo con Google, ed è veramente stimolante. Congratulazioni, tornerò a commentare il vostro blog.

  2. admin on 10 novembre 2010 at 14:54 said:

    Grazie, complimenti per il Vs. sito. ;)

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