Articolo di: Federico santarelli – Youlistic

Il 16 dicembre 2011 entra in vigore la Legge Regionale 23.11.2011 n. 22 che delinea la normativa della regione Marche negli ambiti relativi alla riqualificazione urbanistica di tipologia sostenibile per l’ambiente e per le casse depauperate dalla contingenza economica sfavorevole.
Viene trattato anche l’aspetto relativo all’assetto idrogeologico, all’assetto del territorio marchigiano, al paesaggio.
Vengono inoltre effettuate modifiche alla legge regionale 08.10.2009, n. 22 che trattava la materia inerente al rilancio dell’imprenditorialità del settore edilizio, atti finalizzati al miglioramento della sicurezza negli ambienti lavorativi (cantieri), iniziative per proteggere l’occupazione e per la promozione e diffusione delle tecnologie di edilizia eco-sostenibile nella regione Marche.
La legge regionale in oggetto ha come obiettivi primari la definizione di metodi di pianificazione del tutto nuovi che consentono il concretarsi di un processo di riqualificazione dei territori urbani in conformità ai principi di edilizia sostenibile dai punti di vista del rispetto dell’equilibrio ambientale, delle dinamiche socio-economiche e dell’assetto idrogeologico dell’area marchigiana.
Volendo enucleare i tratti determinanti della legge è possibile trarre la seguente lista dei traguardi a cui mira in particolar modo:
- Incrementare la qualità delle iniziative di modificazione urbana e, al contempo, ridurre l’utilizzo di territorio.
- Costruire aree destinate ad essere fruite pubblicamente che rispettino elevati criteri qualitativi.
- Attuare un processo di evoluzione in chiave moderna delle strutture destinate alla diffusione delle varie fonti energetiche che consenta di incrementarne l’efficienza (minori sprechi).
- Vari provvedimenti finalizzati ad una sostanziale semplificazione burocratica dei procedimenti necessari ad intraprendere riqualificazioni, anche complesse, di aree importanti del territorio delle città.
- Agevolare la strutturazione di piani complessi e sinergici per trasformare zone cittadine particolarmente degradate, prevedendo inoltre la fornitura di servizi e strutturazioni adeguate.
- Migliorare decisamente l’aspetto relativo alla sicurezza e ridurre i rischi inerenti ad eventuali problematiche idro-geologiche.
- Tentare di porre rimedio e limitare le conseguenze delle mutazioni di carattere globale del clima.
- Intervenire agevolando la diffusione di sistemi di reti ecologiche ed ambientali.
La Legge Regionale n. 22 del 23/11/2011 attua inoltre una sostanziale proroga delle scadenze relative alla presentazione delle richieste riguardanti il Piano Casa che, se ci saranno i requisiti, si prevede un termine ultimo nel 31 Dicembre 2013.
Se vuoi leggere il testo della legge in versione integrale, al seguente link è possibile scaricare la Legge Regionale n. 22 del 23/11/2011, testo pubblicato su Bollettino Ufficiale – Regione Marche n. 101 del 01/12/2011.

