Dal 01 Gennaio 2012 è obbligatorio, tramite il decreto rinnovabili (Dlgs 28/2011), per chi vuole vendere o affittare un immobile fornire la certificazione energetica dell’ immobile.
Chi non adempie a questo obbligo sarà puniti con sanzioni di ancora non definita entità tranne che per la Regione Lombardia che ha indicato in un valore massimo di 5 mila euro in caso di inadempienza.
Per vendere un edificio o una singola unità immobiliare sarà quindi indispensabile ottenere l’attestato di certificazione energetica redatto da un certificatore autorizzato ; l’elenco dei certificatori autorizzati è disponibile sui siti web dei comuni.
I valori energetici così definiti dovranno quindi essere pubblicati negli annunci affissi all’edificio o pubblicati su riviste, siti web e ogni altro metodo di pubblicazione utilizzato per gli annunci immobiliari.
Il certificato relativo alla prestazione energetica è contenuto nell’ Ace, l’Attestato di certificazione energetica dell’ immobile, documento che definisce la classe energetica dell’immobile, che può variare dalla prestazione massima corrispondente alla lettera “A”se è di classe “A” fino alla lettere “G” riferita al livello prestazionale minimo.
Il mercato immobiliare risentirà certamente di questo provvedimento, probabilmente in maniera positiva e cioè i prezzi muteranno in relazione al valore effettivo degli immobili considerandone le peculiari differenze in termini di efficienza energetica. Ciò favorirà certamente un mercato delle abitazioni finalizzato alla sostenibilità economica delle case nonché all’ecologia ambientale. L’intervento in questione si unisce agli effetti della Proroga Ecobonus del 55% per i lavori di riqualificazione energetica e dovrebbe contribuire ad un piano d’azione che mira a risollevare l’edilizia che è in sostanziale fase di recessione.
L’indice di prestazione energetica misura il consumo totale di energia primaria per il riscaldamento invernale (in regime continuo per 24 ore) riferito all’unità di superficie utile o di volume lordo, espressi rispettivamente in kW/mq anno o kWhmc anno. Un indice minore significa minori consumi energetici, quindi, una prestazione energetica maggiormente efficiente.
Case provviste di sistemi di coibentazione termica efficaci, edifici forniti di impianti per la produzione di energia in via autonoma (solare termico, fotovoltaico) beneficieranno della valutazione energetica e otterranno valutazioni di mercato più favorevoli rispetto costruzioni meno performanti dal punto di vista del risparmio energetico.
Si estende sempre più la visione di un’edilizia sostenibile che punta all’utilizzo di materiali eco-compatibili, di soluzioni architettoniche volte a minimizzare l’impatto ambientale e saranno sempre più richieste le figure professionali adeguate a questi obiettivi, con le competenze opportune ad operare sul campo concreto dei cantieri edili.


