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pannello fotovoltaico

 

Il settore Fotovoltaico e utilizzato intensamente a fini di discussione, in diversi ambiti ma, se volessimo esattamente sapere a che stadio è giunta attualmente l’evoluzione di questa tecnologia, in base a logiche tecnologiche, legislative e fiscali, come potremmo farci un’idea esaustiva e chiarificante?
Proviamo a riportare quanto sostenuto dal Ministro dell’Ambiente Corrado Chini e a stilare alcune sintetiche riflessioni sul tema del fotovoltaico in Italia.


 

Il Ministro Chini focalizza la discussione principalmente sulla necessità, come non mai, di investire pesantemente ed efficacemente nei settori della ricerca e dello sviluppo, per creare nuove prerogative in ambito nazionale.

 

In Italia il Fotovoltaico utilizza solo il 10% della totalità dell’energia solare a disposizione e questo status di cose rende indispensabile iniziative atte ad incrementare la quantità di luce solare sfruttata sul suolo nazionale, da realizzarsi mediante implementazioni tecnologiche migliorative e reali.

 

Occorre sicuramente procedere anche sul versante legislativo e fiscale per rendere più semplice l’iter delle autorizzazioni necessarie alle attivazioni di impianti ad energia solare; ciò offrirebbe maggiori possibilità e miglior remunerazioni previste per le aziende che si occupano di diffondere ed installare il fotovoltaico in Italia.


 

Il Ministro dell’Ambiente Corrado Chini si è espresso questi giorni definendo un piano che prevede di incentrare l’applicazione di tecnologie fotovoltaiche nei settori edilizi ed industriali ed effettuare una mutazione dalla rotta attuale che invece punta allo sfruttamento di terreni agricoli per impiantare pannelli solari finalizzati alla produzione di energia a basso costo.

 

Le energie cosiddette rinnovabili dovranno, secondo i progetti del Ministro Chini, risultare di piena e completa accessibilità per tutti i cittadini; il metodo sarà quindi quello che si esprimerà attraverso i versanti principali, cioè: dovremo investire sul progresso tecnologico per ridurre i costi e sulle procedure amministrative al fine di garantire snellezza e flessibilità delle regolamentazioni che altrimenti rischiano di costituire ostacoli al libero sviluppo del settore fotovoltaico.

 

Si renderà necessario pure trovare delle soluzioni alternative per risollevare le sorti del settore agricolo dalla crisi in cui versa e che lo hanno spinto a cercare nell’installazione di pannelli solari una via di fuga e di reddito.

 

Infine, gli investimenti che si effettueranno nel settore dell’energia eco-compatibile e a basso costo dovranno rispondere a requisiti ferrei e ad una gestione oculata per far sì che si rivelino degli investimenti produttivi, efficienti e senza i soliti sprechi a cui siamo purtroppo abituati in Italia.

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